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		<title>La Lente</title>
		<description>Italia dei Valori sito di Capoterra e dell'area Sud Ovest</description>
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		<lastBuildDate>Sun, 14 Mar 2010 03:48:11 +0100</lastBuildDate>
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			<description>Italia dei Valori sito di Capoterra e dell'area Sud Ovest</description>
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			<title>Sarà…ma per noi l’Ufficio postale di Capoterra non funziona</title>
			<link>http://www.lalente.info/content/view/130/53/</link>
			<description>La segnalazione  sui disservizi dell&amp;rsquo; Ufficio postale di Capoterra fatta  dal locale Circolo di Italia dei Valori , &amp;egrave; stata accolta, come gi&amp;agrave; abbiamo avuto modo di scrivere, dall&amp;rsquo;On Federico Palomba, deputato e coordinatore del partito, che sull&amp;rsquo;argomento, oltre aver inviato una lettera al  Direttore dell&amp;rsquo;Area Territoriale Centro dell&amp;rsquo;Amministrazione postale, rimasta peraltro senza risposta,  ha presentato, nel settembre scorso,  una interrogazione  al Ministro delle Infrastrutture.Nel documento in questione &amp;egrave; stata evidenziata soprattutto la mancanza di considerazione da parte dell&amp;rsquo;Amministrazione postale nei confronti delle numerose proteste degli utenti di Capoterra per un servizio pessimo offerto dal suo unico sportello, per giunta decentrato. Una situazione mortificante e decisamente non adeguata ad un paese di 24mila abitanti sparsi su una vasta area del territorio.Il 17 febbraio scorso,  finalmente dopo cinque mesi,si &amp;egrave; avuta, da parte del Vice Ministro Paolo Romani, risposta  all&amp;rsquo;interrogazione.</description>
			<category>Blog - Altre</category>
			<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 16:04:24 +0100</pubDate>
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			<title>Italia dei Valori : da movimento di opinione a partito d’azione</title>
			<link>http://www.lalente.info/content/view/129/53/</link>
			<description>&amp;ldquo; La ragione vera e propria del Congresso Nazionale ( tenutosi a Roma nei giorni 5 -7 febbraio scorso ) &amp;ndash; scrive l&amp;rsquo;On. Di Pietro nella sua ampia ed articolata mozione congressuale &amp;ndash; &amp;egrave; quella di porre le basi affinch&amp;eacute; quello che finora &amp;egrave; stato soprattutto un movimento di opinione &amp;hellip; diventi un partito politico d&amp;rsquo;azione in cui trovino vita , cittadinanza, agibilit&amp;agrave;, spazi di dialettica democratica e partecipazione politica tutti coloro che si riconoscono nei valori e nei principi fondamentali della Costituzione&amp;rdquo;.       &amp;ldquo; Dobbiamo organizzarci  - scrive ancora Di Pietro - per passare dalla fase dell&amp;rsquo;opposizione a quella dell&amp;rsquo;alternativa. Dobbiamo attrezzarci al pi&amp;ugrave; presto per affrontare la fase della ricostruzione e per non farci trovare impreparati quando l&amp;rsquo;area tribale del governo Berlusconi terminer&amp;agrave;. Dobbiamo democratizzare le nostre strutture e la nostra organizzazione a tutti i livelli ripartendo dalla base &amp;hellip; attraverso la realizzazione di congressi territoriali (cittadini, provinciali e regionali)&amp;rdquo;.</description>
			<category>Blog - Altre</category>
			<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:41:45 +0100</pubDate>
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			<title>MOZIONE – DOCUMENTO DEI DELEGATI DELLA SARDEGNA</title>
			<link>http://www.lalente.info/content/view/128/53/</link>
			<description> 	 	 I&amp;deg; CONGRESSO NAZIONALE DI ITALIA DEI VALORI Roma, 5, 6, 7 febbraio 2010   MOZIONE &amp;ndash; DOCUMENTO DEI DELEGATI DELLA  SARDEGNA      Il primo Congresso Nazionale di Italia dei Valori sancisce il definitivo passaggio, non solo formale, di IdV dallo stato di movimento a quello di partito e rappresenta una tappa nel percorso di spersonalizzazione che lo stesso fondatore, Antonio Di Pietro, ha fortemente voluto. E tuttavia, a giudizio mio e di tantissimi, anche in Sardegna, Italia dei Valori riconosce l&amp;rsquo;essenziale importanza di averlo ancora come leader, considerati i meriti da lui acquisiti sul campo, la statura politica, il rispetto che si &amp;egrave; conquistato e la gratitudine che iscritti e simpatizzanti sentono di nutrire nei suoi confronti.      La grande novit&amp;agrave; &amp;egrave; che tale evento si verificher&amp;agrave; attraverso una legittimazione congressuale derivante dalla consultazione totalitaria della base e non soltanto per meriti indiscussi di fondazione.    Perci&amp;ograve; questo documento-mozione &amp;egrave; presentato a sostegno della candidatura a Presidente del partito di Antonio Di Pietro, sottoscritta da 100 delegati sardi (la quasi totalit&amp;agrave;). Il sostegno si basa sulla riconoscenza e sulla valutazione fortemente positiva dell&amp;rsquo;operato e dell&amp;rsquo;importanza dell&amp;rsquo;azione strategica di Antonio Di Pietro nell&amp;rsquo;aver condotto il Partito alla crescita in proiezione geometrica, anche attraverso la generalizzazione dei temi nodali del Partito, per cui, al persistente impegno nella difesa della legalit&amp;agrave;, della Costituzione e della democrazia contro la deriva autoritaria della Destra, si &amp;egrave; aggiunto quello nei settori a pi&amp;ugrave; marcato rilievo sociale, come l&amp;rsquo;occupazione, lo sviluppo, l&amp;rsquo;istruzione, la salute, la lotta contro le discriminazioni per razza, per immigrazione e per orientamento sessuale.      Questa ampiamente condivisa valutazione positiva conduce a ritenere che il nostro Partito, con le opportune forme di democratizzazione e di ampliamento della base decisionale, di cui Antonio Di Pietro &amp;egrave; convinto quanto noi, abbia ancora necessit&amp;agrave; della presidenza del suo  fondatore, che sar&amp;agrave; ancora pi&amp;ugrave; forte dopo la grande legittimazione democratica derivante dal Congresso. Il Partito &amp;egrave; ancora caratterizzato da crescenti apporti di culture politiche diverse (accanto alla cultura per cos&amp;igrave; dire movimentista c&amp;rsquo;&amp;egrave; quella che potremmo definire istituzionale) che richiedono una delicatissima sintesi che solo Antonio Di Pietro, conoscendo il partito in profondit&amp;agrave;, pu&amp;ograve; fare.    La mozione che si sottopone all&amp;rsquo;accettazione del presidente Di Pietro e del Congresso, &amp;egrave; racchiusa in tre temi generali. La sua stesura tiene conto nelle linee generali, pur senza poterle richiamare nei particolari data la loro vastit&amp;agrave; e talora minuziosit&amp;agrave;, delle importanti elaborazioni compiute nelle assemblee provinciali e, infine, in  quella regionale.      I temi sono: 1) La questione sarda nella questione meridionale; 2) Il Partito; 3) Gli arricchimenti programmatici. </description>
			<category>Blog - Altre</category>
			<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:40:53 +0100</pubDate>
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