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Blog di Antonio Di Pietro

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Lodo Alfano: le firme dei cittadini
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Passaparola di lunedi 5 gennaio
5 Gennaio 2009
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6 Gennaio 2009

I veri giornalisti non hanno padroni




Su una cosa ha davvero ragione il direttore de Il Giornale, Mario Giordano. Nel suo caso, non è possibile parlare di paranoia. La paranoia prevede infatti che chi ne è afflitto creda davvero in quello che dice.
Nel nostro caso, invece, siamo difronte a qualcosa di molto più subdolo e pericoloso. Siamo di fronte a mezzi di informazione che, abbandonata ogni autonomia e libertà di pensiero, trasformano se stessi in armi improprie per perseguire fini che con il giornalismo e con l’informazione non hanno nulla a che vedere. In un’epoca in cui tutto è mosso e condizionato dalla comunicazione di massa nulla, infatti, fa male e ferisce come le parole pronunciate in una televisione o scritte su un giornale. Ed ecco allora che, secondo uno schema non molto dissimile da quello del ventennio mussoliniano, se qualcuno dissente da pensiero del leader maximo, se qualcuno osa criticare, o, cosa ancor più odiosa, dire la verità, scatta impietosa la repressione che non è più fatta di manganelli e olio di ricino, ma di attacchi, insinuazioni, calunnie, denigrazione che tendono a distruggere l’avversario.
E quindi, più che giornali, sono fogli di regime di stampo sovietico all’insegna del principio che il modo migliore per distruggere il nemico è quello di denigrarlo, delegittimarlo e distruggerne la reputazione e la credibilità. Questa è l’azione che, con metodo certosino, il Giornale svolge quotidianamente. Un’azione della quale già hanno pagato il prezzo sia gli alleati, ne sanno qualcosa Fini e Casini, quando hanno osato mettere in discussione il potere del padrone, sia oggi con una violenza che non conosce precedenti chi, come Italia dei Valori e Antonio Di Pietro, ha il coraggio di dire agli italiani che il Re è nudo.
Per questo è paradossale e grottesco che a parlare di atti di squadrismo sia proprio Mario Giordano lui che, da direttore de il Giornale, è stato ed è regista di veri e propri attacchi politici agli avversari del suo padrone che con il giornalismo ci sembrano davvero aver poco a che vedere.
Oggi più che mai capiamo le ragioni che spinsero Indro Montanelli al gran rifiuto. Montanelli aveva un’idea precisa del giornalismo e sapeva che i giornalisti, quelli veri, non hanno padroni.


6 Gennaio 2009

Giustizia: vaniloquio di governo




Quando qualcosa non funziona o funziona male, chi ha la responsabilità non può limitarsi a ripetere che le cose non funzionano o funzionano male. Chi ha responsabilità di governo deve, invece, proporre soluzioni e discuterle. Quello che avviene per la Giustizia è esattamente una sterile denuncia arcinota da anni. Il governo non propone, limitandosi a partecipare al lamento. L’Italia dei Valori, sin dal 16 maggio 2008, ha presentato numerose proposte di legge per migliorare il sistema giustizia. Le nostre proposte di legge (in numero di 21) sono facilmente consultabili sul nostro sito. La ricerca ha la seguente procedura: cliccate sulla ... continua
Postato da Luigi Li Gotti in | Commenti (30) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito | facebook.jpg oknotizie.gif segnalo.png technorati.gif delicious.gif digg.gif diggitalogo.gif

5 Gennaio 2009

Firme e fermali: missione compiuta




Il 7 gennaio alle ore 10:00 davanti al Palazzo di Giustizia, a 88 giorni dalla grande manifestazione di Piazza Navona che aveva dato il via alla raccolta firme contro il Lodo Alfano, l'Italia dei Valori, guidata dal presidente Antonio Di Pietro, consegnerà le firme presso la Corte Suprema di Cassazione. In risposta ad un provvedimento tanto immorale quanto anticostituzionale, le firme dei Cittadini onesti che in modo forte hanno detto NO! No allo stravolgimento dell'articolo 3 della Costituzione, no alle leggi ad personam di Silvio Berlusconi. Con grande merito di tutta l'organizzazione, che ha dimostrato efficienza e capacità di mobilitazione, ... continua

Medioriente in fiamme




Quanto sta avvenendo in queste ore a Gaza è drammatico. Ancora più lutti, ancora più feriti, ancora più angoscia per le troppe vittime innocenti. Siamo di fronte al fallimento di quanti finora, a cominciare dal presidente Bush, hanno ritenuto che, per la risoluzione di un conflitto così antico, andava utilizzata la politica delle armi anziché le armi della politica. In questo lembo di terra martoriato prosegue l’attacco di terra da parte dell’esercito israeliano, quello stesso attacco che il ministro Frattini ci aveva assicurato che non ci sarebbe stato. Il ministro aveva anche illustrato la possibilità di un’iniziativa italo-francese ma alle ... continua
Postato da Fabio Evangelisti in | Commenti (78) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito | facebook.jpg oknotizie.gif segnalo.png technorati.gif delicious.gif digg.gif diggitalogo.gif

4 Gennaio 2009

Malpensa truffata




"Cornuti e mazziati' dal Governo Berlusconi. Così sono finiti i lavoratori di Malpensa e tutte le imprese e i cittadini della Lombardia e del Nord alla conclusione della vicenda Alitalia. La scorsa primavera Berlusconi e la Lega, quand'erano ancora all'opposizione, bloccarono la vendita di Alitalia ad Air France perché, a loro dire, avrebbe penalizzato lo scalo di Malpensa e, quindi, tutta l'economia lombarda. Ora che sono al Governo hanno chiuso l'affare proprio con Air France, con l'aggravante però che i debiti della vecchia Alitalia (pari ad oltre 3 miliardi di euro) sono stati messi a carico dei contribuenti italiani, mentre ... continua
Postato da Antonio Di Pietro in | Commenti (31) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito | facebook.jpg oknotizie.gif segnalo.png technorati.gif delicious.gif digg.gif diggitalogo.gif

3 Gennaio 2009

Il paranoico direttore




Ho riflettuto sulla paranoia e ho cercato di documentarmi consultando un buon manuale di psichiatria. La paranoia è «un’anomalia costituzionale che rimane latente in gioventù e si manifesta col maturare degli anni rivestendo la forma di un delirio a lenta evoluzione, coerente e fanatico (…) L’intransigenza nei giudizi, la critica velenosa, la superbia smodata, la tendenza ai litigi e alla ritorsione giganteggiano, alimentando alla base il delirio di persecuzione o di rivendicazione». La paranoia è un’infermità mentale caratterizzata da «quadri di delirio sistematizzato». In psichiatria forense, la paranoia esclude «la capacità, se non di intendere, certo di volere: perché la ... continua


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