Passata la convulsa campagna elettorale delle regionali, che ha visto la presenza in Sardegna di tutto lo stato maggiore politico nazionale, riprendiamo con maggiore determinazione il cammino intrapreso solo due anni fa e che ci deve portare adeguatamente stabilizzati nel territorio verso le provinciali e le comunali. Certamente dopo l’esito della votazione a livello regionale la situazione si è resa più complessa e le variabili in campo si sono di molto modificate, ma nonostante ciò riteniamo che per Italia dei Valori, forza politica vincente, siano rimaste intatte le possibilità non solo per consolidare , ma per migliorare la propria posizione nel quadro politico comunale, A Capoterra, così come in altre parti dell’Isola, il numero dei voti ottenuti , infatti, sono decisamente una conferma della nostra penetrazione nel territorio.
Organizzato dal Circolo di Capoterra di Italia dei Valori venerdì 6 febbraio scorso si è tenuto, nella sala conferenze dell’Hotel Santa Lucia , un incontro con l’On. Prof. Leoluca Orlando dal titolo “ La trasparenza amministrativa”. L’intervento introduttivo è stato tenuto dal dott. Massimiliano Cabras, coordinatore del Circolo, che dopo aver sottolineato l’importanza strategica che riveste questa località nell’area metropolitana di Cagliari, ha messo in evidenza come nonostante le potenzialità socio – economiche del territorio queste non si siano sviluppate in pari misura all’incremento demografico. E questo a causa soprattutto della mancanza di una visione e di un disegno strategico globale delle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute. Queste infatti avrebbero dovuto incentivare e canalizzare meglio le notevoli potenzialità sociali, economiche e territoriali presenti. L’applicazione del Piano Strategico - da tempo elaborato e finora disatteso - avrebbe dovuto essere centro propulsore per una nuova politica di sviluppo di Capoterra. Un capitolo a parte però spetta alla pubblica amministrazione - ha precisato il dott. Cabras – che risulta sempre più lontana dai bisogni del cittadino in quanto incrostata da lentezze burocratiche, incapacità di governo e frequentemente da comportamenti politico – funzionali poco corretti.
Molte volte ci domandiamo se i candidati alle elezioni si rendano conto delle cose che scrivono e promettono agli elettori con la speranza di procurarsi qualche voto. E’ giunta recentemente agli abitanti di Poggio dei Pini una lettera di uno dei tanti candidati alla ricerca di una “sistemazione” politica dove, dopo aver fatto un’analisi delle difficoltà in cui oggi vive questa località, si è proposto come paladino e portavoce dell’intera comunità.
Ultimo aggiornamento: 25-01-2009 23:26
CONTRO LA DERIVA ANTIDEMOCRATICA RILANCIAMO L’ETICA DELLA POLITICA
L’otto gennaio scorso Antonio Di Pietro ha consegnato in Cassazione oltre un milione di firme di cittadini che hanno chiesto l’abrogazione del cosiddetto “Lodo Alfano” attraverso l’indizione di un referendum. Un risultato quindi che premia l’impegno politico e la capacità organizzativa dell’ Italia dei Valori che fin dall’11 ottobre dello scorso anno è stato il promotore. Il Lodo Alfano, come noto, è una Legge approvata dal Governo Berlusconi che rende non perseguibili dalla Magistratura quattro cittadini italiani, tra cui lo stesso Berlusconi. Legge che comunque attende il pronunciamento della Consulta interessata al riguardo da dei procedimenti in cui risulta imputato il Presidente del Consiglio. L’iniziativa della raccolta delle firme è stata condivisa anche dalla Sinistra Democratica, da Rifondazione Comunista, dai Comunisti Italiani e da alcuni esponenti di rilievo del Partito Democratico. Il Circolo di Capoterra ha partecipato a questa raccolta di firme ed ha contribuito con oltre 750 sottoscrizioni, cifra di un certo rilievo politico.
Il 22 ottobre del 2007, una presa di posizione del Circolo di Italia dei Valori di Capoterra , ripresa peraltro da La Nuova Sardegna e da diversi siti informatici locali , evidenziava come un disegno di legge proposto dal Governo Prodi poteva mettere sotto tutela l’intera editoria ed in particolare imbavagliare l’importante servizio svolto dai bloggers attraverso la rete internet.