Il giorno della Befana diverse migliaia di persone hanno invaso la Fiera di Cagliari per partecipare all’apertura delle campagna elettorale del Governatore dimissionario Renato Soru. Ad ascoltarlo c’erano rappresentanti dei partiti che garantiscono la coalizione. In sala sventolavano le bandiere del Partito Democratico, di Italia dei valori, di Rifondazione, dei Verdi e dei Quattro mori: Una di queste ultime retta da Claudia Zuncheddu, consigliera comunale a Cagliari che ha abbandonato il PSD’Az per la sua inaudita svolta a destra. Il comizio elettorale di Soru è stato preceduto da molti interventi fatti da “testimoni” della ricerca, delle politiche sociali, dei disabili, della scuola e del mondo dell’economia sarda. Di particolare interesse sono stati gli interventi di Paolo Fresu e del sacerdote Ettore Cannavera. Tutti si sono espressi favorevolmente sulla politica perseguita dalla Regione in questi ultimi anni.
“ Meglio Soru, meglio la Sardegna” spiccava a tutta parete lo slogan con il quale il Governatore vuole affrontare la campagna elettorale che si concluderà a metà febbraio. Uno slogan con il quale Renato Soru ha inteso dare un messaggio a tutti i sardi : non fidatevi di che vuole colonizzare ancora una volta la Sardegna per usi propri.
Tra le cronache riportate in questi giorni dai vari mass media – televisioni, radio e carta stampata - sugli innumerevoli danni arrecati a persone e a cose nell’ultima alluvione, molte sono state le interviste, i pareri scientifici e non, e le dichiarazioni rilasciate da insigni personalità del mondo politico nazionale e regionale sulle cause naturali ed umane che hanno provocato questo ennesimo disastro. In questa ridda di voci ritengo opportuno dire “anche la mia” su un tema così scottante come quello relativo alla gestione del territorio di Capoterra.
Vivo in questa località , nella lottizzazione di Poggio dei Pini, da molti anni e per un lungo periodo ho dato il mio personale apporto alla gestione del Comune: prima come consigliere, poi come Presidente del Consiglio Comunale e successivamente come assessore della precedente giunta, dimissionario per diversità di vedute prima della scadenza del mandato.
In tutto questo periodo ho avuto modo quindi di vivere direttamente l’evolversi della comunità capoterrese ed oggi, utilizzando la “rubrica” di questo sito informatico, intendo fare alcune mie personali considerazioni.
Ultimo aggiornamento: 31-10-2008 14:14
Mozione urgente sui danni causati dal violento nubifragio del 22 ottobre 2008
MOZIONE urgente– Uras – Pisu - Serra - Davoli – Salis "sui gravissimi danni, alle persone, alle residenze, alle strutture produttive e alle relative attività economiche e al sistema infrastrutturale dell' intera area vasta di Cagliari, causati dal violento nubifragio scatenatosi nel corso della mattinata del 22 ottobre 2008.
A Capoterra, ormai da più di un anno, sono stati tolti tutti i cassonetti stradali per avviare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani col sistema di “ porta a porta”. Un sistema però che sta presentando col tempo qualche rilevante sfasatura non solo per le inevitabili difficoltà conseguenti il circuito di raccolta , ma anche e soprattutto a causa del deprecabile abbandono dei rifiuti in aree pubbliche non controllate.
Ultimo aggiornamento: 02-10-2008 18:10
La raccolta integrata dei rifiuti urbani a Capoterra
Parlare della raccolta integrata dei rifiuti urbani a Capoterra richiederebbe certamente una più ampia ed approfondita analisi di quella che posso fare io in questa mia rubrica. Soprattutto concentrare in un solo articolo tutta la vasta problematica della raccolta dei rifiuti in questa località è certamente estremamente complesso. Per questo evidente motivo mi limiterò ad analizzare solo due punti dei molti inseriti nel contratto d’appalto; punti che in questo momento considero di più rilevante interesse rispetto ad altri , riservandomi comunque di riprendere, con successive note, l’applicazione di alcune altre clausole contrattuali. Fatte queste doverose premesse, entro nel merito dell’argomento e mi soffermo innanzi tutto su alcune considerazioni di carattere generale.
Nel mese di maggio del 2006 la commissione di gara nominata dal Comune ha affidato, per sei anni, alla Ditta ASPICA srl l’appalto per la raccolta integrata dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana di Capoterra per un importo, a base annua, di € 2.200.000 più iva.
Frutto di una lunga elaborazione tecnico – amministrativa durata quasi un anno, a partire da quando i professionisti incaricati dello studio del territorio avevano presentato, per un modesto (?) compenso di 25.000€ circa, una proposta operativa per l’articolazione del servizio.
Devo precisare comunque, per completezza d’informazione, che aveva risposto al bando di gara anche la società Co.S.I.R, ma che questa ditta era stata esclusa in quanto non in possesso di uno dei requisiti richiesti. Cioè “non aveva effettuato negli ultimi tre anni di esercizio ( 2003-2004-2005) in maniera continuativa servizi di raccolta differenziata di rifiuti con sistema domiciliare porta a porta…e comunque in almeno in un comune avente popolazione residente non inferiore a 24.000 abitanti”. Su questa clausola ci sarebbe da fare qualche “riflessione” , ma tralascio ogni valutazione in proposito per non innescare ulteriori argomenti che mi porterebbero fuori dal tema prefissato.