Attraverso le pagine di questo sito informatico vorrei soffermarmi sullo scottante tema della gestione del territorio e dell’ambiente ed in particolare sul Piano Urbanistico Comunale ( PUC) quale strumento propedeutico per la elaborazione del Piano Strategico, recentemente approvato dal Comune di Capoterra. Diciamoci la verità, l’argomento non è stato adeguatamente perseguito e sostenuto dalle amministrazioni comunali fin qui succedutesi e che hanno privato Capoterra di disporre per tempo di uno strumento urbanistico capace, per un verso, di assicurare la salvaguardia del territorio e per l’altro di promuovere adeguate forme di sviluppo sostenibile, col fine ultimo di tutelare l’ambiente e di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti. Ancora oggi a Capoterra si opera in materia urbanistica con un inadeguato Piano di Fabbricazione vecchio di quarant’ anni; piano che consente ( e ha consentito in pqassato) agli amministratori comunali di effettuare scelte molto soggettive e talvolta contrastanti , se non penalizzanti, con le potenzialità intrinseche del territorio. Fortunatamente, dico io, la Regione Sarda ha deliberato uno strumento di governo del territorio, il Piano Paesaggistico Regionale, al quale volenti o nolenti tutti i comuni dovranno adeguarsi in tempi brevi. Il predetto documento di indirizzo, infatti, fissa precisi criteri di edificabilità ed introduce nuovi limiti nell’utilizzo e nella destinazione delle aree.
Mediante questa rubrica cercherò, per quanto possibile, di affrontare argomenti inerenti lo sviluppo sociale ed economico della nostra comunità capoterrese, all’interno di un più ampio quadro di riferimento quale quello dell’area metropolitana di Cagliari. In materia ci sono molte cose da dire e proposte da fare si ci si pone come obiettivo finale la costruzione di una città socialmente ed economicamente evoluta.