| 24-02-2008 13:26
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Recentemente è stato consegnato al Comune di Capoterra il documento conclusivo sulla “programmazione strategica” e tutti siamo in attesa di conoscerne il contenuto. Nel frattempo riteniamo opportuno riprendere alcune considerazioni fatte in passato che, appena possibile, andremo a confrontare con il documento finale.
Preliminarmente occorre definire cosa s’intende per “ programmazione strategica”.
Con questa denominazione s’intende un nuovo metodo di governo del territorio in cui lo scenario futuro viene disegnato attraverso un processo partecipativo in cui tutti i parteners si assumono definitive responsabilità. Questa “programmazione dal basso” si sviluppa evidentemente mediante la stretta concertazione con gli attori del tessuto socio – economico del territorio e la condivisione delle istituzioni e delle comunità locali.
Al riguardo riprendo quanto scritto a tal proposito nell’elaborazione di un piano strategico del dipartimento di Architettura e Pianificazione del Policlinico di Milano : la pianificazione strategica è una attività orientata a costruire uno scenario futuro della città a partire dalle rappresentazioni espresse dagli stessi attori locali. E’ un processo creativo in cui ciascun soggetto coinvolto , portatore di una specifica definizione dei problemi, delle priorità e delle necessità dello sviluppo, contribuisce ad elaborare gli orientamenti di fondo e le missioni della comunità. E’ quindi tipicamente un’attività di pianificazione di carattere integrato , nel senso che punta a valorizzare gli effetti che derivano dalla messa in rete di diverse politiche ed interventi di settore e nello stesso tempo selettivo, nel senso che aiuta a dirigere l’attenzione degli attori sulle azioni ritenute cruciali. In conclusione “ il piano strategico ha come finalità la costruzione di un documento che individui i problemi, le opportunità, gli obiettivi e gli scenari di sviluppo del territorio”.
La Regione Sardegna ha stanziato delle risorse per l’attivazione di tali processi di pianificazione strategica e molti comuni, specificatamente individuati ed ammessi al finanziamento , dovrebbero sfruttare al meglio questa importante opportunità. Il risultato di questa programmazione anche se in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia ( la definizione era prevista per il 2006 ! ) risulta necessaria non solo per definire le potenzialità di ciascuna comunità interessata, ma è soprattutto propedeutica per affrontare le opportunità di finanziamento forniti dalla programmazione europea negli anni 2007/2013. Il Comune di Capoterra , che risulta inserito tra i soggetti che possono beneficiare di dette risorse, ha fin dal primo momento inoltrato richiesta di finanziamento con l’impegno di promuovere fin da subito iniziative di programmazione strategica intercomunale ma non ha saputo dare la giusta spinta predisposizione del progetto.
Siamo in evidente ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma se le proposte contenuto nel documento e se i nostri amministratori si adopereranno per la sua realizzazione, riteniamo ci siano ancora i tempi per recuperare le risorse necessarie.
Esiste peraltro un protocollo d’intesa con i sindaci dell’area vasta di Cagliari che prevede la costituzione di un organismo denominato “ Forum permanente dei sindaci “ con l’obiettivo di diventare una struttura stabile per iniziative di pianificazione strategica e per costituire un’area di eccellenza della programmazione regionale divenendo quindi un organismo deputato a coordinare e promuovere l’attività di programmazione e tendente a prefigurare formule di gestione dei servizi associati e , anche attraverso forme operative e progettuali pubblico – private , forme di sviluppo socio – economico del territorio.
Tale iniziativa, se concretamente utilizzata, dovrebbe favorire, come si legge nel documento , “ innalzamento del livello di qualità della vita a favore di tutti i cittadini residenti nei comuni dell’area vasta di Cagliari , nell’ottica di uno sviluppo condiviso tra gli abitanti del territorio e in virtù degli interessi comuni”. Questi progetti di governace territoriale, gestiti opportunamente, potrebbero rappresentare una strada perseguibile per affrontare i numerosi problemi legati alle politiche territoriali , capaci soprattutto di avviare soluzioni per i contenuti reali ed i percorsi di sviluppo che attendono da molti anni i comuni dell’area metropolitana di Cagliari , tra i quali anche il comune di Capoterra.
Sarà capace questa amministrazione comunale di inserirsi proficuamente in questo percorso o anche questa volta, come per altre iniziative morte sul nascere, si perderà una opportunità molto importante per la nostra comunità?
Sono graditi commenti in proposito. Ultimo aggiornamento : 11-03-2008 17:23
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