La Lente Italia dei Valori Circolo di Capoterra e della Sardegna Sud Occidentale






Home arrow Giovani arrow Parliamo di Terza Età Make Text BiggerMake Text SmallerReset Text Size
Parliamo di Terza Età PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 39
ScarsoOttimo 
 
06-03-2008 17:28

Visite : 599    

Favoriti : Nessun

Pubblicato in : Blog, Terza Età


Col termine di “ Terza Età” generalmente s’intende quel periodo della  vita dell’uomo compreso tra i 60  e  i 75 anni.  A partire da quest’ultimo squarcio di esistenza dovrebbe iniziare, secondo l’opinione corrente,  la quarta età, anche se col miglioramento delle condizioni socio – sanitarie proprie  dei paesi più progrediti questo indice tende costantemente  a spostarsi in avanti.
Di fatto l’età anagrafica non corrisponde più ai canoni fissati  in passato circa l’invecchiamento dell’organismo umano. Le scienze mediche  stanno compiendo notevoli progressi nel ritardare i processi d’invecchiamento e nella cura delle malattie senili.
Purtroppo a questi successi della medicina non  fa riscontro una idonea legislazione che assicuri agli anziani non solo una adeguata assistenza , ma soprattutto la possibilità di dedicarsi ad attività lavorative, tenuto conto che molti di questi possiedono ancora un notevole vigore fisico, senza contare il possesso di una grande esperienza. Per quanta riguarda la popolazione italiana, oltre alla durata e alla qualità della vita, dobbiamo aggiungere altri due  importanti elementi della trasformazione demografica : la fecondità controllata e l’incremento tendente allo zero.
Elementi che fanno crescere sempre più l’indice di vecchiaia ottenuto dal rapporto tra la popolazione anziana ( 65 anni) e quella giovane  ( 14 anni).
Per cui già dalla fine del secolo scorso gli ultrasessantacinquenni  hanno superato le persone con meno di 15 anni.
Fatte queste premesse sono senz’altro molte le considerazioni da fare; considerazioni che ci sarebbe gradito facessero i lettori attraverso il nostro blog.

Non vi è dubbio  però che  l’uscita dal mondo del lavoro di un sessantenne, che ha davanti a se una probabilità di vita di almeno trent’anni,   pone rilevanti problemi  di carattere psicologico, di perdita dell’autostima e molto spesso accompagnati da privazioni  di carattere economico.
Alla luce di questi elementi riteniamo che sia urgente ripensare allo stato sociale.
Si deve pensare, a nostro avviso,  ad un’ampia prospettiva di  rinnovamento dall’attuale modello di organizzazione della società  per arrivare in tempi brevi ad una più equa ridistribuzione delle competenze.
Al riguardo il  Comune  potrebbe essere il centro propulsore di  un sistema di integrazione solidale, di coinvolgimento e valorizzazione di queste risorse presenti nel territorio.

Il Comune di Capoterra dovrebbe predisporre condizioni d’intervento più favorevoli  in quanto il suo indice di vecchiaia  si presenta in evidente controtendenza rispetto alla situazione nazionale e regionale.
In questo comune infatti sul totale degli insediati circa 4000 hanno un’età inferiore ai 14 anni contro i circa 2000 ultrasessantacinquenni   con un indice  quindi pari al 50%.
A Cagliari per esempio questo indice è superiore al 175 % e nell’intera provincia è valutabile in circa 115%.

Attendiamo contributi in merito.

Ultimo aggiornamento : 11-03-2008 17:23

   
Figo: lo DIGO!
Salva su Salvasiti.com
Articoli simili
Riporta questo articolo sul tuo sito
Aggiungi a lista preferiti
Spedisci a un amico

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valutazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.6 DIGO -  © 2007-2009 - visualclinic.fr - Licenza Creative Commons
Modificato da Fiuh!Team - FIUH.it - Alcuni diritti riservati
Autentificazione





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Notizie da Capoterra

Gli altri Comuni

Chi c'è Connesso

Statistiche

Joomla Template Supplied by Netshine Hosting - Gestione e sviluppo Tool Web - Servizi per il Web