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La riorganizzazione dei servizi pubblici PDF Stampa E-mail
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12-03-2008 15:17

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Pubblicato in : Blog, Altre

Riproponiamo  un articolo di Massimiliano Cabras , pubblicato da “ La voce dei Comuni “  alla fine del 2005, dal contenuto sempre attuale.

 

"Le leggi finanziarie dello Stato si contraddistinguono sempre più per le minori risorse destinate agli enti pubblici e questi ultimi, impossibilitati per motivi di opportunità, ad aumentare il gettito fiscale locale, devono necessariamente selezionare le spese correnti a seconda del loro grado di rigidità e di importanza sociale.

In tale ottica le amministrazioni hanno dovuto gradatamente rivedere, anno per anno, i loro bilanci, contenendo le spese a scapito, molte volte, di quelle ad alto valore aggiunto.

Sorge così, per le amministrazioni comunali, la necessità di rivedere le proprie attività amministrative ponendo una sempre maggiore attenzione al risultato attraverso nuovi modelli di gestione improntati al recupero dell’efficacia e dell’efficienza.

A mio avviso gli enti devono necessariamente favorire iniziative di innovazione e di cambiamento volte ad orientare i modelli di produzione, consumo, gestione delle risorse con percorsi diversi da quelli finora praticati.

 

La necessità di recupero e di rispetto di economicità degli enti deve passare necessariamente attraverso il recupero di efficienza interna con innovazioni dei processi gestionali ed amministrativi ed attivando politiche di ristrutturazione, lasciando, se del caso, la gestione di certi servizi ad organi esterni opportunamente costituiti.

La riorganizzazione dei servizi pubblici può prendere le mosse dalle esperienze vissute in altre comunità e che hanno dato risultati positivi.

Utilizzare attività già in esercizio in altre realtà permette, tra l’altro, di conoscere in precedenza le eventuali difficoltà di attuazione incontrate e di mettere in essere correttivi in corso d’opera.


Per quanto attiene il Comune di Capoterra questa necessità è decisamente maggiore di altre realtà in quanto questa entità territoriale continua a vivere in uno sviluppo demografico tra i più alti d’Italia e il più alto in Sardegna, con influssi decisamente negativi rispetto alle sue disponibilità finanziarie.

Capoterra, infatti, fino ad una trentina di anni fa era un modesto centro dell’area cagliaritana con una economia prevalentemente agro – pastorale, per poi essere centro di due poli industriali, subendone danni e mai meritati vantaggi, sino a diventare un Comune di 23.000 abitanti e a forte crescita di popolazione, che decisamente chiede servizi per i quali il Comune, a causa delle minori risorse, trova sempre maggiori difficoltà per soddisfarli.

Si pone pertanto decisamente il problema di razionalizzare il più possibile i costi, senza toglierne evidentemente l’economicità e l’ efficacia degli stessi.

E’ necessario, secondo me, superare le attuali gestioni attraverso l’esternalizzazione dei servizi e la ricerca di soluzioni integrate di organizzazione e di conduzione, tese ovviamente a valorizzare le funzioni d’indirizzo, di programmazione, di vigilanza di controllo che devono sempre restare in capo all’ente.

L’orientamento verso il mercato aperto e la riqualificazione dell’offerta può essere lo scenario futuro che può consentire una gestione accorta delle risorse.

Ritengo che il fai da te non possa più essere, in questa realtà, uno strumento valido di sana politica amministrativa.

Partendo da una situazione di carente efficienza bisogna arrivare in tempi brevi ad una gestione meno costosa per le casse comunali e più rispondente alle richieste del cittadino.


In tal senso potrebbe venire un valido aiuto dalla elaborazione del"Piano Strategico" per il quale il Comune di Capoterra, utilizzando il contributo regionale, ha avviato il processo; piano che tra le sue competenze annovera anche la rivisitazione dell’organizzazione comunale.

Questa operazione, secondo la filosofia del"piano" dovrà vedere ovviamente coinvolte, in un giusto raccordo, sia l’amministrazione comunale che le parti sociali e la cittadinanza, fruitori finali dei servizi offerti dal comune.

Ultimo aggiornamento : 12-03-2008 15:17

   
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