| 26-04-2008 14:08
|
Visite : 630  |
Favoriti : Nessun |
Pubblicato in : Blog, Altre |
L’ICI ( Imposta Comunale sugli Immobili) ha assunto un ruolo di assoluta rilevanza sulla gestione finanziaria degli enti locali. Essa rappresenta infatti la più significativa, se non la più rilevante, quota del gettito fiscale di competenza dei Comuni. Per esempio, riferendoci al Bilancio del Comune di Capoterra, tra le entrate tributarie l’ICI rappresenta quasi il 60% dell’introito totale. La previsione per il 2008 infatti si aggira sui 2.150.000 € su un totale di circa 3.700.000 euro.
Durante la campagna elettorale il candidato premier Silvio Berlusconi, eletto poi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri , ha ripetutamente dichiarato che una volta al Governo del Paese avrebbe abolito totalmente l’Imposta Comunale sugli Immobili. Una proposta che mi ha lasciato perplesso in quanto questa imposta serve per concorrere a far fronte ai molteplici ed inderogabili servizi da erogare alla popolazione ( scuola, assistenza sociale, illuminazione pubblica, manutenzione stradale, trasporti,ecc.) Pertanto non nascondo di essere molto perplesso sulla sua fattibilità. A meno questa imposta tolta come ICI, non venga reintrodotta per altra via.
Ritengo invece che prima di provvedere alla sua eliminazione debbano e possano essere riconsiderate le molte e più inique tassazioni statali che gravano gravemente sul portafoglio del contribuente.
Penso alle numerose accise che incidono sul prezzo della benzina, molte delle quali risalgono a contribuzioni chieste ai cittadini in passato per interventi eccezionali ed oggi completamente fuori dal tempo. Tra di esse troviamo infatti quelle inserite per finanziare guerre, alluvioni, terremoti, missioni militari ecc. Spese che col tempo sono state fiscalizzate e quindi gravano pesantemente ancora oggi sul costo della benzina. Ricordo, per esempio, le accise inserite sul prezzo della benzina per finanziare la guerra in Albania, la crisi di Suez, il disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze, i terremoti del Belice e dell’Irpinia,le missioni in Libano e Bosnia, ecc.
Penso, ad esempio, alla addizionale sul reddito delle persone fisiche ( IRPEF) che colpisce inesorabilmente e totalmente la busta paga di tutti i lavoratori dipendenti. Il presupposto dell’imposta, personale e progressiva, è infatti il reddito prodotto e quello relativo ai lavoratori dipendenti viene tolto direttamente alla fonte e quindi non può certo sfuggire nella sua interezza alle maglie del fisco. Tanto meno sfuggono i redditi da pensione le cui imposte IRPEF vengono riscosse dall’INPS per conto del fisco.
Di conseguenza mentre queste categorie pagano sino all’ultimo centesimo, migliaia e migliaia di produttori di reddito ( redditi di lavoro autonomo, di capitale o d’impresa) sfuggono parzialmente o totalmente alla loro contribuzione. Compito di un governo serio e capace sarebbe quello di intensificare la ricerca degli evasori per farli concorrere equamente al dovuto. Un aumento delle entrate dovuto al recupero del sommerso porterebbe sicuramente ad un maggiore livellamento delle imposte. Verranno fatte queste cose? Il tempo ci dirà. Un fatto è certo che se nelle intenzioni del nuovo premier l’eliminazione dell’ICI fosse solo una proposta elettorale , tale proposta rappresenterebbe una ennesima presa in giro e ancora una volta prenderemo atto di un grave atto politico di un uomo che ha inteso costruire le proprie fortune sulla buona fede e sulla credulità degli altri. Ultimo aggiornamento : 26-04-2008 14:08
|
|
|
Commenti utenti  |
|
Valutazione utenti
|
|
Aggiungi il tuo commento
|