In un articolo apparso su La Nuova Sardegna nel novembre scorso si è parlato di un possibile ravvicinato bando di gara, emesso dalla Provincia di Cagliari, riguardante il trasporto pubblico per garantire il servizio nei comuni dell’Area Vasta tra i quali quello di Capoterra. Una notizia di grande rilievo che ha fatto nascere tante aspettative, tenuto conto che Capoterra in questi ultimi quarant’anni ha subito un profondo processo di trasformazione passando da una economia agricola – pastorale ad una del terziario avanzato , pur mantenendo alcuni aspetti di agricoltura specializzata e di piccola industria. Questa località, infatti, per effetto di un forte inurbamento proveniente soprattutto dal capoluogo ha assunto, per la Sardegna l’aspetto di un grosso centro residenziale passando dai circa 8.000 abitanti degli anni ’60 agli attuali 24.000 circa.
A questa vorticosa crescita sociale, che ha portato ad un crescente pendolassimo su Cagliari, purtroppo non ha corrisposto un analogo sviluppo dei servizi a disposizione dei cittadini. La mancanza di scelte strategiche e di una adeguata programmazione soprattutto a livello comunale, dovuta in gran parte ad una inadeguatezza della sua classe politica, ha fatto si che oggi tutte le carenze accumulate in passato si presentassero concretamente all’appello e con maggiore gravità. Una di queste carenze, tra le più gravi, è proprio quella legata alla viabilità e ai trasporti sia all’interno del centro urbano, sia con i centri vicini e soprattutto con Cagliari. Sono infatti molti i cittadini che esprimono giornalmente un forte senso di disagio per la congestione del traffico nella tratta della SS 195 e per la difficoltà di potersi spostare agevolmente lungo tutto il territorio comunale. Per effetto di questa ultima condizione negli anni si è andato allargando lo scollamento tra Capoterra ed i centri residenziali, contribuendo così alla difficile integrazione sociale nell’intero territorio. Da qui nascono le sempre più forti esigenze di disporre di un sistema di trasporti teso a favorire lo sviluppo sostenibile dell’intera comunità. Sistema di trasporti fortemente legato alla modernizzazione della rete stradale ed ad un congruo aumento dell’offerta del servizio di trasporto delle persone fisiche. Leggo invece in un articolo apparso su L’altra Voce, e riportato sul sito Capoterraonline, che del progetto iniziale sono state stralciate alcune tratte, tra cui quella per Capoterra che a detta del predetto giornale non è stata neppure considerata . Infatti dei sedici comuni che compongono l’aggregazione dell’area vasta di Cagliari solo undici potranno godere di un trasporto “ moderno, ecologico e funzionale”. E gli altri? Silenzio assoluto. Ancora una volta quindi il Comune di Capoterra non è stato ascoltato o, ancora peggio, non ha saputo far valere le sue ragioni, sempre più impellenti considerato il continuo aumento del costo dei carburanti e le sempre maggiori difficoltà di percorrere la 195 per Cagliari.
Tenuto conto di questo stato di forte emarginazione territoriale il Coordinamento cittadino di Italia dei Valori di Capoterra si propone di indagare a tutto campo sulle cause di questo comportamento e si pone l’obiettivo di riprendere, nelle sedi più opportune, questo argomento di vitale importanza per la comunità Capoterrese, con l’impegno di tenere informata la cittadinanza sull’esito delle iniziative prese attraverso le pagine di questo sito. Ultimo aggiornamento : 03-06-2008 20:52
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