La Lente Italia dei Valori Circolo di Capoterra e della Sardegna Sud Occidentale






Home arrow Residenza del Sole arrow Protesta dei cittadini di Residenza del Sole - Cooperativa Cento Make Text BiggerMake Text SmallerReset Text Size
Protesta dei cittadini di Residenza del Sole - Cooperativa Cento PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 12
ScarsoOttimo 
Wednesday 27 August 2008
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri la lettera inviata al Sindaco di Capoterra da parte di numerosi cittadini residenti nelle lottizzazioni di Residenza del Sole - Cooperativa Cento. Lettera che si inserisce opportunamente sull'argomento da noi avviato su questo sito sulla  gestione  della raccolta dei rifiuti  urbani a Capoterra e sul quale intendiamo svolgere, nell'interesse dei cittadini, serie verifiche sulla corretta applicazione del contratto d'appalto.. per dare opportuni suggerimenti all'Amministrazione Comunale che, a nostro giudizio, in porposito  non sta ponendo adeguata attenzione. Siamo un gruppo di cittadini residenti da più di dieci anni a Capoterra nella lottizzazione realizzata dalle Cooperative Cento, Nucleo Urbano,  Assicasa e  Residenza del Sole.
Attraverso questa nota vogliamo esprimere la nostra profonda sfiducia nei confronti di questa amministrazione che ci considera residenti solo nel momento in cui vi è la necessità di pagare le tasse, obbligo che abbiamo sempre regolarmente assolto, anche se a ciò non è mai corrisposta un’adeguata erogazione dei servizi.

Nonostante, ormai da due anni, sia in corso la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, paradossalmente, le strade sono piene di spazzatura, molti cittadini continuano ad abbandonare indisturbati i sacchetti nelle strade, che, essendo prive di qualsiasi forma di vigilanza e controllo da parte dell’amministrazione, restano sporche in modo permanente.
Nelle ultime settimane, la via Serpentara sta diventando una vera e propria discarica, dove, in coincidenza con la fermata dell’autobus, si può notare uno spettacolo davvero poco decoroso per una amministrazione che dichiara, orgogliosa, di aver raggiunto con la raccolta differenziata uno standard del 70% (???). Infatti, i cittadini che aspettano il mezzo pubblico, lo fanno davanti ad un cumulo di sacchi di immondezza che, col caldo imperante, emanano un odore poco gradevole.

In tutti questi anni abbiamo chiesto in vari modi, confrontandoci soprattutto verbalmente e democraticamente, la presenza di un vigile urbano ( almeno uno!) per imporre il rispetto delle regole a quei cittadini, speriamo pochi, che continuano con il loro comportamento scorretto a  deturpare l’ambiente, a utilizzare il marciapiede come parcheggio impedendo il passaggio dei pedoni, a guidare nelle strade interne oltre il limite di velocità causando pericolo per chi cammina a piedi e a lasciare che i propri cani facciano i loro bisogni davanti alle abitazioni altrui quando vengono portati a passeggio.
Vorremo ricordale, che la lottizzazione in cui viviamo, è costituita da una comunità di circa quattromila persone, e che, pur appartenendo al comune di Capoterra, non ha mai  usufruito in modo continuativo di un servizio di pulizia delle strade attraverso la presenza degli operatori ecologici con le motocarrozzette, che al contrario, sono sempre presenti nelle vie del centro storico del paese. Allo stesso modo, non abbiamo mai usufruito di un servizio di ordine pubblico, esercitato attraverso la presenza continua della polizia municipale.
A questo punto, è lecito porsi una domanda: che fine fanno i soldi che paghiamo regolarmente sottoforma di tributi, e che , vanno a finire nelle casse del Comune, se non si trasformano in erogazione di servizi per i cittadini?  

Siamo fermamente convinti che, in una società civile, dove è fondamentale il rispetto per l’ambiente e per le persone, tutto ciò non debba accadere ma, anzi, ci si debba indignare davanti a certi comportamenti. Soprattutto crediamo che una  Pubblica Amministrazione seria debba dialogare civilmente e democraticamente con i cittadini che, oltre ad assolvere i loro doveri, hanno il diritto di essere ascoltati, dato che l’erogazione dei servizi dovrebbe essere strettamente correlata alle necessità e alle esigenze espresse dalla comunità.
Quando l’amministrazione non dialoga col cittadino, rischia di erogare servizi inutili, come per esempio costruire un parcheggio che non serve a nessuno in una zona spaziosa, in cui potrebbe essere molto più sensato creare altri servizi, come piantare qualche albero e mettere qualche panchina.

Col passare degli anni abbiamo constatato di avere a che fare con un’amministrazione  sorda e totalmente insensibile ai problemi dell’ambiente, che ha cancellato le zone verdi per consentire, in modo  indiscriminato, la costruzione di migliaia di case, cemento e asfalto, senza fare una pianificazione intelligente che tenesse seriamente conto della tutela e salvaguardia del territorio e dei servizi necessari per un futuro sostenibile.
Abbiamo constatato che anche la raccolta differenziata è, per molti cittadini, un impegno poco gradito e non una necessità che riguarda tutti in prospettiva di un futuro migliore; ma, quel che è peggio, la causa principale del qualunquismo imperante è  questa amministrazione che non informa e non incentiva i cittadini al rispetto dell’ambiente, “motivandoli”, se necessario, anche attraverso le sanzioni che  prevede la legge.
Abbiamo motivo di pensare che anche per gli stessi amministratori la raccolta differenziata sia arrivata come un’incombenza calata dall’alto e determinata prevalentemente dall’obbligo del rispetto di norme imposte da altri, piuttosto che dal senso di responsabilità per la diffusione di una cultura fondata sul rispetto dell’ambiente e delle persone.      

 La mancanza di una diffusione coerente e capillare dell’informazione, ma anche l’assenza di amministratori in grado di dare risposte adeguate, sta portando ad una guerra tra poveri,  (i cui esiti si possono immaginare) dove,  i cittadini che rispettano le regole si scontrano e vengono quotidianamente minacciati da coloro che tali regole le violano in continuazione o, forse, nemmeno le conoscono; peraltro, esponendosi in prima persona ed esercitando un ruolo che va ben oltre il loro dovere di cittadini e che competerebbe ad altre autorità preposte dalla Pubblica Amministrazione.

Teniamo a precisare che questa nota è stata motivata, prevalentemente, da un profondo senso di civismo, ma anche di impotenza e di sfiducia nei confronti di un’amministrazione che non ci ha mai ascoltato e che si accorge della nostra presenza in rare occasioni come la campagna elettorale.
Pertanto, informiamo che, se alla presente nota non  dovessero corrispondere risposte concrete, riterremo  nostro preciso dovere, continuare la nostra attività di sensibilizzazione, informando sul problema le altre autorità e diffondendo le nostre posizioni anche attraverso la stampa locale e nazionale al fine di trovare possibili soluzioni.
Contestualmente alla presente nota, è nostra intenzione informare sulla presenza della spazzatura nelle strade la competente autorità sanitaria invitandola formalmente a svolgere un sopraluogo in tutto il territorio per scongiurare eventuali problemi legati alla salute delle persone.

Al Dott. Renato Soru, che legge per conoscenza e che in questi anni ha dimostrato una particolare sensibilità per il problema ambientale, chiediamo un po’ di attenzione e, nell’eventualità in cui la nostra richiesta dovesse rimanere inevasa, chiederemo un Suo intervento diretto presso l’amministrazione di Capoterra, affinché le persone che abbiamo scelto di rappresentarci al momento delle elezioni, si assumano le loro responsabilità.

Nella speranza che questa non rimanga la solita richiesta caduta nel vuoto e che si possa stabilire un nuovo rapporto di pacifica e civile collaborazione, la salutiamo cordialmente.
Ultimo aggiornamento ( Thursday 04 September 2008 )
 
Autentificazione





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Notizie da Capoterra

Gli altri Comuni

Chi c'è Connesso
Abbiamo 32 visitatori e 1 utente online

Statistiche

Joomla Template Supplied by Netshine Hosting - Gestione e sviluppo DamianoCongedo.IT © 2008