MOZIONE urgente– Uras – Pisu - Serra - Davoli – Salis "sui gravissimi danni, alle persone, alle residenze, alle strutture produttive e alle relative attività economiche e al sistema infrastrutturale dell' intera area vasta di Cagliari, causati dal violento nubifragio scatenatosi nel corso della mattinata del 22 ottobre 2008.
IL CONSIGLIO REGIONALE
Premesso che il sud della Sardegna, ancora una volta, è stato colpito da un violento nubifragio determinando condizioni di gravissimo rischio per le persone e le cose, a causa di violenti allagamenti, dovuti allo straripamento di corsi d'acqua esistenti ed altri che nel breve lasso di tempo di alcune ore si sono andati formando su vecchi percorsi fluviali, spesso e colpevolmente occupati da costruzioni, anche residenziali, o comunque ostruiti da ingombri tali da originare condizioni di pericolo; che ancora una volta si deve drammaticamente registrare la presenza di vittime innocenti, tragicamente numerose se verranno confermate le notizie di tre morti e un disperso diffuse dalle agenzie stampa, come conseguenze della devastazione del territorio e dell'incidenza di importanti insediamenti abitativi in aree particolarmente sensibili sotto il profilo ambientale; che tutto ciò avviene con cadenze temporali ormai sempre più evidenti, dove i fenomeni climatici estremi, la siccità causa di desertificazione progressiva del nostro territorio e dell'intero pianeta si alterna ciclicamente a precipitazioni particolarmente violente e devastanti, tale da richiamare adeguate politiche ambientali di prevenzione ed interventi specifici - anche di natura infrastrutturale idonee ad evitare ogni possibile grave rischio di danno; che, allo stato, appare verificato che, nello specifico, i maggiori danni siano stati causati a Cagliari e dintorni dove, agli ordinari disagi dovuti alla mancanza di energia elettrica e alla difficoltà nel sistema dei trasporti e della viabilità, si sono aggiunte le predette gravi situazioni di pericolo con numerose case allagate, diversi abitanti evacuati dalle zone interessate dal nubifragio, soprattutto a Capoterra, dove diverse persone si sono dovute rifugiare sui tetti delle proprie abitazioni, e dove, in attività di soccorso, sono dovuti intervenire i mezzi anfibi dei Vigili del fuoco, le unità di protezione civile e delle forze dell'ordine ed infine anche quelle allo scopo destinate dall'esercito(Brigata Sassari); che, i predetti operatori hanno ricevuto richieste di aiuto anche da Assemini e Sestu, che la strada che collega Capoterra con Cagliari è rimasta chiusa e anche la SS 554, che collega il capoluogo con Quartu, ha subito pesanti impedimenti alla normale circolazione, che le previsioni per le prossime ore nelle zone più colpite dal nubifragio non appaino tranquillizzanti, anche in ragione dei nuovi rischi paventati per il livello dell'acqua della diga di Santa Lucia, nelle montagne che sovrastano Capoterra, tanto da rendere necessaria l'evacuazione cautelativa dell'area sottostante; che, ad un primo esame i danni calcolati risulterebbero essere di oltre 15 milioni di euro, con riferimento alla situazione delle residenze e delle reti stradali, elettriche e idriche, agli impianti energetici e di telecomunicazione;
impegna il Presidente della Regione e la Giunta a riferire al Consiglio con urgenza
sulle eventuali specifiche iniziative che si intende assumere a sostegno dei familiari delle vittime, nei confronti dei quali si esprime i sentimenti di partecipazione al dolore per il tragico improvviso intollerabile lutto;
sulla attuale situazione delle aree interessate dal nubifragio, in relazione ai pericoli per l'incolumità delle persone e ai danni materiali già subiti e agli eventuali ulteriori rischi, in particolare per ciò che riguarda le abitazioni, il sistema delle reti idriche, elettriche, stradali, e di comunicazione;
sulle iniziative e gli interventi già adottati e che si intenderebbe adottare nell'emergenza;