| 25-01-2009 23:26
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Molte volte ci domandiamo se i candidati alle elezioni si rendano conto delle cose che scrivono e promettono agli elettori con la speranza di procurarsi qualche voto. E’ giunta recentemente agli abitanti di Poggio dei Pini una lettera di uno dei tanti candidati alla ricerca di una “sistemazione” politica dove, dopo aver fatto un’analisi delle difficoltà in cui oggi vive questa località, si è proposto come paladino e portavoce dell’intera comunità.
In sintesi ha chiesto il voto dei “poggini” con l’impegno che una volta alla Regione avrebbe provveduto a far si che“ le istanze e le esigenze del territorio non cadano inascoltate nell’oblio”. Converrete che questa “ offerta” risente di una forte carica strumentale e demagogica. In un momento di estrema difficoltà, dove a diversi livelli si stanno cercando soluzioni opportune al problema, dove, peraltro, molti abitanti del Poggio si stanno prodigando per recuperare almeno le più elementari necessità per un vivere civile , arriva il paladino di turno che si dichiara disponibile, in cambio di un voto, a dare il suo contributo determinante per l’ immediata soluzione del problema.
Un offerta che riteniamo di un opportunismo incredibile che offende coloro i quali si stanno adoperando per ripristinare, nel rispetto della bellezza del territorio, le condizioni di vita ante alluvione.
Bisogna dire a questi candidati d’assalto che il voto è una cosa seria ed importante e che non può essere “ regalato” a nessuno. La politica ha bisogno di contributi reali e non di semplici promesse elettorali. E’ ora di porre la parola fine agli specchietti per le allodole. Ultimo aggiornamento : 25-01-2009 23:26
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