Prologo
Il titolo della mozione evoca gli antifascisti perseguitati ed uccisi da sicari del potere, per impedire loro di parlare. Richiama tanti illustri personaggi che si schierarono in difesa dei diritti fondamentali dell’uomo e della libertà che ne è l’archetipo. Allora il potere reagì uccidendo, esiliando, imprigionando, manganellando perché si tacesse sulle nefandezze compiute. Ancora oggi, nello stato democratico, i sicari hanno ucciso Giovanni Falcone e Antonio Borsellino e tanti altri cittadini impegnati a svolgere le funzioni per conto dello Stato democratico: politici, sindacalisti, magistrati, poliziotti, carabinieri, giornalisti, uomini e donne. Un massacro di innocenti per impedire di documentare la verità dei misfatti e impedire che i cittadini ne venissero a conoscenza. Senza verità non c’è giustizia, senza libertà di informazione non c’è democrazia. Tuttora assistiamo a una continuità di attacchi quotidiani allo stato di diritto, ai principi di legalità e di solidarietà che rappresentano i valori fondamentali e irrinunciabili della nostra Costituzione.
Dunque questo governo corrotto ha messo sotto scacco la Costituzione e noi non dobbiamo tacere. Dobbiamo rompere continuamente il silenzio per contrastare questo filo rosso, segnato dalla violenza, dagli abusi, dalla corruzione, dall’ingiustizia e dall’illegalità che viene da lontano e avvelena la vita democratica.
Oggi dobbiamo sentirci accomunati nel ricordo e nell’esempio di coloro i quali vollero difendere i principi etico-culturali e i valori della solidarietà che sorreggono la convivenza pacifica e democratica della Nazione e sono fondativi del nostro partito.
Oggi, in questa circostanza, Italia dei Valori si rafforza nella sua unità di associati dotandosi di una struttura organizzativa e politica adeguata ad affrontare le battaglie civili e culturali contro un regime chiuso di oligarchie rapaci, che succhia dall'alto, impone disuguaglianza, vuole avere a che fare con clienti-consumatori ignari o imboniti.
Confermiamo e ancor più sosteniamo la nostra collocazione nello schieramento di centrosinistra e la posizione di assoluto antagonismo e di intransigente contrasto alla deriva istituzionale.
Gli strumenti a nostra disposizione sono quelli che ci offre il sistema democratico e il nostro impegno civile
per combattere il decadimento etico e istituzionale, per
- contrastare le proposte di stravolgimento della Costituzione, come il presidenzialismo e l'attrazione della giurisdizione nella sfera d'influenza dell'esecutivo,
- difendere la legalità contro il lassismo e la corruzione,
- promuovere la cultura politica, il pensiero critico, una rete di relazioni tra persone ugualmente interessate alla convivenza civile e all'attività politica, nel segno dei valori costituzionali.